Grafysorber, il grafene per la decontaminazione delle acque da idrocarburi - T3 Innovation

Grafysorber, il grafene per la decontaminazione delle acque da idrocarburi


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Il grafene fa il suo ingresso nel settore dell’oil&gas grazie a Grafysorber, l’invenzione made in Italy brevettata da Directa Plus, società italiana con sede in provincia di Como, quotata all’Aim – Alternative Investment Market di Londra. La società ha messo a punto un processo produttivo, coperto da brevetto, che consente di produrre grafene purissimo senza utilizzare sostanze chimiche e di sviluppare numerosi materiali compositi adatti per diversi ambiti applicativi: asfalti ecosostenibili, materiali antifiamma, tessuti intelligenti, pneumatici.

Grafysorber, l’ultimo prodotto creato dalla società, sfruttando le caratteristiche oleoassorbenti e idrofobiche del grafene, è in grado di purificare le acque contaminate da petrolio e di recuperare gli inquinanti, consentendone lo smaltimento o il riciclo. É composto da fogli di grafene sovrapposti e agisce come una spugna, assorbendo gli idrocarburi dalle acque di produzione dei pozzi petroliferi, in modo da renderle nuovamente iniettabili per l’estrazione di petrolio. Il materiale, inoltre, è sostenibile perché è completamente naturale e non contiene plastiche o additivi chimici. Il Garfysorber ha già ottenuto l’approvazione dal Ministero dell’Ambiente per l’utilizzo in bacini acquiferi ed è stato utilizzato con successo in alcuni contesti di bonifica.

Grazie a questa invenzione, la Directa Plus ha siglato un accordo con Sartec, società afferente alla multinazionale di idrocarburi Saras, finalizzato allo sviluppo di un sistema industriale continuo per il trattamento delle acque di processo contaminate da petrolio, ed ha effettuato test sul campo in collaborazione con Omv Petrom, una tra le più grandi società dell’oil&gas dell’Europa meridionale.
I field test mostrano come, utilizzando solo una bassa quantità di prodotto, è possibile ridurre la concentrazione di idrocarburi petroliferi nelle acque di produzione fino a meno di 0,5 ppm. Il prodotto è performante sia con alte che con basse concentrazioni di idrocarburi e agisce in maniera molto rapida. I fogli di grafene, inoltre, possono essere riutilizzati quattro-cinque volte, riducendo così la quantità di rifiuti prodotti.

Il fondatore e Ceo di Directa Plus, Giulio Cesareo, ha affermato in un comunicato stampa che l’accordo con società del settore oil&gas testimonia la volontà dell’azienda di individuare prodotti che possano fornire soluzioni non solo in situazioni di emergenza ambientale, come ad esempio lo sversamento di idrocarburi, ma che possano migliorare la sostenibilità ambientale dei processi industriali, inserendo gli interventi di bonifica direttamente all’interno dei processi produttivi.

Valeria Laurenza

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