Nasce Motus-E, l’associazione per la mobilità elettrica - T3 Innovation

Nasce Motus-E, l’associazione per la mobilità elettrica


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Grazie alla collaborazione fra Enel-X, ALD Automotive Italia, ABB, Volkswagen Group Italia, Allianz, Cobat e Politecnico di Milano è nata Motus-E, un’associazione italiana senza fini di lucro, che ha lo scopo di agevolare la transizione del settore italiano dei trasporti verso una mobilità elettrica.

Motus-E, tramite tavoli di lavoro e workshop, stimolando il confronto fra best practices e creando un “sistema industriale attraverso la formazione delle competenze adatte”, consentirà a ciascun associato di mettere a disposizione la propria esperienza al servizio della crescita e dello sviluppo del sistema Italia. L’obiettivo è agevolare la transizione del settore dei trasporti dal monopolio dei veicoli alimentati con combustibili fossili verso mezzi sostenibili, promuovendo la mobilità elettrica e divulgandone i benefici connessi alla tutela ambientale.

Ambizione dei soci di Motus-E è diventare interlocutore privilegiato di tutti gli attori che recitano una parte nel contesto della mobilità elettrica, ad iniziare da quelli politici ed istituzionali. L’associazione nasce quindi per favorire il cambiamento (uno dei significati della parola latina Motus), in un contesto che vede operare le moderne tecnologie e la trasformazione digitale in piena simbiosi.

Importante per i 6 partner promotori è far si che si crei una piattaforma comune di dialogo tra tutti i soggetti della filiera, dai gestori delle infrastrutture ai costruttori, per favorire anche in Italia l’E-mobility, così come sta già avvenendo in altri Paesi del mondo. Ad oggi infatti l’Italia è in ritardo sulla mobilità elettrica rispetto ad altre grandi nazioni: negli anni passati la crescita è stata lenta e attualmente i modelli di e-car immessi sul mercato rappresentano solo lo 0,16% dell’offerta, mentre l’intero parco di veicoli elettrici si attesta intorno le 11.500 unità (dati UNRAE). Ma dopo i primi tentennamenti del mercato, nel 2017 il Belpaese sembra aver trovato il giusto percorso. Nell’ultimo anno le immatricolazioni di nuove vetture a zero emissioni hanno registrato un aumento del 38,6 per cento e qualcosa sta cambiando anche a livello politico. Nel contratto del Governo Conte, infatti, sono stati previsti tutta una serie di interventi tesi a realizzare una mobilità completamente sostenibile su scala nazionale: non solo incentivi all’acquisto ma anche investimenti sulle infrastrutture di ricarica elettrica e potenziamento dei servizi intermodali.

Antonella Lavanga @AntonellaLavang 

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