L'importanza della consapevolezza imprenditoriale per creare una startup - T3 Innovation

L’importanza della consapevolezza imprenditoriale per creare una startup


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Agosto, oltre ad essere un periodo dedicato (soprattutto) alle vacanze, dovrebbe essere anche un mese di analisi e verifiche sull’attività svolta ed è per questo che voglio provare a condividere alcune riflessioni (effetti benefici del riposo!) sui percorsi di accompagnamento che T3 Innovation sta portando avanti con tutti gli startupper, a quasi un anno dall’avvio operativo del servizio (a proposito… per il primo compleanno, stiamo lavorando per organizzare, come si conviene, una serie di attività ed eventi che vedranno coinvolti tutti i nostri stakeholders).

Sono più di 120 le idee presentate dagli aspiranti imprenditori, che hanno visto coinvolti team molto eterogenei, composti da circa 200 persone. Prendendo in considerazione le cinque aree di specializzazione della S3 (Smart Specialization Strategy), le idee possono essere suddivise così:

  • 27 nell’area Aerospazio;
  • 25 in Automotive;
  • 19 in Bioeconomia;
  • 25 in Energia;
  • 26 in Industria Culturale e Creativa (ICC).

L’attribuzione all’area di specializzazione deriva dall’attinenza della proposta di business rispetto alle traiettorie della S3 e dall’impatto che potrebbe avere anche per l’aggiornamento della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale. Nella maggior parte dei casi le proposte avanzate ai nostri consulenti erano in fase di concept, tendenzialmente poco strutturate per una verifica di profittabilità dell’idea. In altri casi, alcuni derivanti da percorsi universitari, era ben strutturata la parte tecnico-scientifica ma poco approfondita la componente di business.

Il percorso avviato con la Linea startup di T3 innovation nasce anche per favorire la nuova imprenditorialità e stimolare la consapevolezza che imprenditori si diventa. É necessario, però, definire strategie e piani di sviluppo, sapendo che l’impegno richiesto non può essere sottovalutato.

Il supporto fornito a tutti i potenziali imprenditori ha permesso loro di allargare le prospettive di analisi e considerare fattori che non si riteneva fossero importanti. Per esempio, il mercato, la quantificazione dei costi, i prodotti sostitutivi. Creare una nuova impresa vuol dire soprattutto confrontarsi con le esigenze dei potenziali clienti e molti sottovalutano i concetti di “bisogno” e “valore”. Chi si occupa di “scoprire” nuovi business, soprattutto per finanziarli, sa che bisogna analizzare grandi numeri per scovare poche ma buone idee e che potranno generare valore solo quelle che rispondono meglio alle esigenze del target.

T3 Innovation ha il compito di seguire quei team che decidono di impegnarsi per la crescita delle loro idee, affinché possano un giorno essere presentate a potenziali investitori, nell’ambito di un percorso a stretto contatto con il soggetto gestore degli incubatori della nostra regione.

Nella nostra attività quotidiano, in questi mesi, abbiamo seguito alcune idee che sono state candidate a Start Cup Basilicata 2018; la nostra consulenza e l’impegno degli startupper hanno trasformato buona parte delle proposte in qualcosa di più di un concept. Questo sicuramente non vuol dire che tutti gli startupper diventeranno “ricchi e famosi” ma che con il nostro lavoro siamo riusciti a aumentare la consapevolezza che per diventare imprenditori bisogna analizzare molte variabili.

Siamo coscienti che il lavoro da fare è ancora tanto, ma altrettanto determinati da sapere che nella nostra regione potranno nascere startup innovative (non solo nell’accezione legislativa del termine) che potranno competere nei mercati globali.

Buon lavoro a tutti gli startupper e un grande in bocca al lupo a coloro che stanno partecipando anche a Start Cup Basilicata 2018!

Raffaele Fraudatario@Raf_Fraus 

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