GeoSpazio Italia: storia di un team di ricercatori che si è fatto impresa - T3 Innovation

GeoSpazio Italia: storia di un team di ricercatori che si è fatto impresa


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Costituita nel 2007 a seguito di un’iniziativa della Regione Basilicata finalizzata ad incentivare la nuova imprenditorialità nel campo della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione in regione, la GeoSpazio Italia srl è nata col preciso intento di valorizzare e portare sul mercato le competenze della compagine societaria. L’azienda opera nel settore dell’Osservazione della Terra e sviluppa software con particolare riferimento all’acquisizione e all’analisi di dati telerilevati, partendo dai quali è in grado di offrire servizi ad alto valore aggiunto per il monitoraggio ambientale, prodotti rivolti al settore dell’agricoltura, servizi di digital mapping, analisi sull’impatto delle attività antropiche sull’ecosistema e attività di consulenza per i ‘decision makers’ in genere.

Abbiamo intervistato Alfredo Falconieri, Amministratore della società.

 

Alfredo, come e quando è nata la vostra idea imprenditoriale?

Tutto è cominciato nel 2006, grazie a un bando della Regione Basilicata rivolto a sostenere la creazione di spin-off. Un tempismo perfetto: noi eravamo un gruppo di amici composto da ricercatori, studenti di dottorato e assegnisti afferenti all’Università degli Studi della Basilicata e al CNR IMAA (Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale) di Tito Scalo e ci era già capitato di riflettere su come sfruttare il nostro know-how per mettere in piedi un’attività imprenditoriale. A volte il pensiero crea la realtà!

 

Quali i tratti distintivi e i punti di forza della vostra azienda?

Il principale è certamente la nostra capacità di sviluppare servizi e prodotti innovativi, diretta conseguenza del fatto che ognuno di noi ha alle spalle diversi anni di attività di ricerca, in Italia e all’estero, numerose pubblicazioni su riviste internazionali e la partecipazione a importanti progetti di ricerca nel settore dell’Osservazione della Terra. Le professionalità acquisite nel mondo della ricerca applicata ci hanno resi confidenti con l’innovazione tecnologica e con l’avanguardia della conoscenza scientifica: per questo l’innovazione e lo sviluppo sono parte integrante della mission di GeoSpazio. Cerchiamo inoltre di mantenere le esigenze dei clienti costantemente al centro della nostra attenzione e garantire l’aggiornamento, il miglioramento e l’ottimizzazione delle soluzioni che offriamo.

 

La più importante sfida che GeoSpazio Italia dovrà affrontare nel prossimo futuro?

Indubbiamente promuovere e rendere appetibili le tecnologie satellitari e i nuovi approcci metodologici anche in ambienti tradizionalmente ancorati al passato e poco propensi al cambiamento e all’innovazione, quello agronomico in primis: i prodotti ne gioverebbero in termini di innalzamento della loro qualità, mentre gli agricoltori avrebbero a disposizione un supporto prezioso per la gestione e la pianificazione delle loro attività.

 

Ti senti più un ricercatore o un imprenditore? Quale versione di te stesso preferisci?

Mi rendo conto che secondo una visione tradizionale sono due attività lontane anni luce l’una dall’altra. Ma al giorno d’oggi non è così: fatico ad immaginare l’innovazione senza la ricerca e viceversa. E lo spazio per i business con scarsa attenzione e propensione all’innovazione si restringe sempre più. Da questo punto di vista noi siamo fortunati, potendo contare su un punto di vista privilegiato sui possibili scenari e trend evolutivi delle tecnologie e, di conseguenza, del mercato.

 

Come siete entrati in contatto con T3 Innovation e che tipo di supporto avete ricevuto?

La sede di Potenza di T3 Innovation si trova all’interno della Scuola di Ingegneria del Campus di Macchia Romana dell’Università degli Studi della Basilicata: alcuni miei colleghi hanno visto allestire in tempo reale gli uffici e si sono subito interessati alle attività della nuova struttura. Tra l’altro ne sono entrati presto in contatto, in quanto ricercatori. Abbiamo incontrato più volte gli innovation advisor, analizzando possibili scenari evolutivi delle nostre attività, anche sulla base delle analisi di mercato realizzate da T3, e stiamo valutando l’opportunità di mettere in campo un possibile progetto di innovazione che possa dare nuovo slancio alla nostra azienda.

Alberto Pizzichillo | @AlbertoPizzich 

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