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Come creare una startup innovativa di successo


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Avviare un’attività imprenditoriale non è mai facile e nonostante l’esistenza di svariati libri e manuali che spiegano come creare una startup innovativa, è davvero difficile scegliere il modello più adeguato alle proprie esigenze senza consigli pratici che partono dall’analisi dei problemi ricorrenti che si riscontrano nella fase iniziale.

Prima di tutto occorre fare chiarezza su cos’è una startup innovativa: introdotta nel nostro ordinamento con la legge n° 221/2012, il cosiddetto “Decreto Sviluppo Bis” del Decreto Monti, si definisce startup innovativa una società di capitali di diritto italiano – che può essere costituita anche in forma cooperativa – che ha come fine quello di produrre, sviluppare e commercializzare prodotti innovativi ad alto tasso tecnologico. La sede operativa o produttiva deve essere necessariamente in Italia.

Partendo dall’analisi di seed, ovvero la fase di progettazione dell’idea in cui si cercano i primi investimenti, elenchiamo alcuni consigli per chi si appresta a muovere i  primi passi come startup innovativa.

  • Scegli bene i tuoi compagni di viaggio

Una volta analizzate le proprie skills e stilato un ”inventario” delle proprie capacità personali al fine di individuarne i punti di forza e di debolezza, è fondamentale cercare almeno un co-founder con competenze complementari.

  • Crea un business plan
    Il primo passo per avviare una startup è creare progetto di successo: quando si ha un progetto ben definito e una direzione chiara in cui andare, le probabilità di successo sono molto più elevate. Tale piano dovrà contenere la mission; il sommario delle attività; la commercializzazione; il sommario esecutivo; l’analisi dei propri prodotti e di quelli  offerti dalla concorrenza; l’analisi del mercato di riferimento; e una prima bozza delle modalità di gestione.

  • Rendi unica la tua idea, partendo da un problema
    Un’idea di successo deve rispondere ad un’esigenza del mercato attuale. Per scoprire su cosa puntare è utile orientarsi ai settori in espansione, individuando così l’area in cui potenzialmente la domanda supera l’offerta e strutturare una strategia personalizzata.

Per fare ciò è necessario studiare il mercato di riferimento, comprenderne il funzionamento più recondito e analizzare le performance dei competitors per capire se vale la pena investire in un determinato prodotto o servizio.

  • Pianifica i costi

In questa fase bisogna valutare e pianificare l’aspetto economico finanziario e fissare degli obiettivi realistici di profitto, predisponendo un piano operativo affinchè si realizzino.

  • Identifica le modalità di finanziamento

Oltre aI primissimi investitori sono costituiti dalle cosiddette 3F: ovvero Family, Friends & Fools, ci sono poi i Venture Capitalist, che investono in una startup perché credono nel suo valore e nelle possibilità di successo.
Anche le piattaforme di Crowdfunding possono essere un’ottima soluzione soprattutto per progetti early stage b2c, perché rappresentano spesso un vero e proprio test di mercato. Infine, un ruolo fondamentale quello svolto dagli Incubatori e i programmi di accelerazione, che costituiscono non soltanto  una fonte di finanziamento, ma soprattutto un supporto operativo per lo sviluppo dell’idea e del business model.

Questi sono soltanto alcuni dei suggerimenti utili quando si decide di fondare una startup, ti aspettiamo da T3 Innovation per una consulenza personalizzata che possa aiutarti a sviluppare efficacemente e consapevolmente la tua idea, proiettandola verso le reali richieste del mercato odierno.

 

Antonella Lavanga – Project Manager Linea Startup

 

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