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Startup – ecco le opportunità finanziarie da non perdere!


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Sei alla ricerca di fondi per la tua Startup ma non sai dove cercare?

In quest’articolo faremo una panoramica approfondita di tutte le possibilità esistenti per finanziare il proprio progetto imprenditoriale: dal “bonus investimenti per il mezzogiorno” per l’anno 2019,  al “microcredito”, analizzando nel dettaglio le opportunità e i requisiti per accedervi.

  1.   Bonus Investimenti Mezzogiorno 2019

Le agevolazioni fiscali previste dal Bonus riguardano l’area del mezzogiorno (le regioni interessate sono la Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). E’ possibile accedere per coprire investimenti fatti dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019.

L’agevolazione prevede un credito di imposta per le attività che investono in beni strumentali nuovi, quindi beni che vengono considerati durevoli e utilizzati nel processo produttivo dell’azienda.

Il credito d’imposta previsto è del:

– 45% per le piccole imprese;

– 35% per le medie imprese;

– 25% per le imprese più grandi.

La domanda va presentata all’Agenzia delle Entrate tramite un apposito modello.

 

  1.   Il Microcredito

Il Microcredito offre la possibilità di accedere a finanziamenti fino a 25 mila euro anche a startupper appartenenti alla categoria dei “soggetti non bancabili”, ovvero quegli individui che difficilmente riuscirebbero ad accedere alle tradizionali istituzioni finanziarie, in quanto non dispongono delle garanzie invece richieste dai vari istituti di credito. Per questo il microcredito imprenditoriale può essere una valida e concreta alternativa rivolgendosi a tutti coloro che vogliono e desiderano avviare una propria attività, ma non hanno la possibilità economica per farlo.

Chi può accedere al microcredito:

– Liberi professionisti con partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;

– Imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;

– Società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo 10 dipendenti.

Il finanziamento va restituito entro i 5 anni ed ha un tasso di interesse molto basso. Oltre alle spese materiali è possibile richiedere in percentuale anche spese di gestione, come per esempio corsi di formazione o pagamento dei dipendenti. Va sottolineato che il finanziamento massimo è di 25 mila euro ma può elevarsi a 35 mila in determinate circostanze, tra cui un pagamento puntuale negli ultimi 6 mesi.

 

  1.  Cultura Crea

Cultura Crea è uno strumento di finanziamento che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale-turistica, erogabile ad attività che nascono e crescono solo in determinate regioni di Italia, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto, aventi come obiettivo la valorizzazione delle risorse culturali del territorio delle regioni sopra indicate.

L’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:

– team di persone fisiche con un progetto imprenditoriale;

– imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le  cooperative;

L’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia:

 – imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le  cooperative;

L’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare:

– imprese e soggetti del terzo settore, come ONLUS ed imprese sociali.

Quali saranno gli ambiti di intervento?

  • Startup: al fine di creare nuove imprese di micro, piccola e media dimensione della filiera culturale e creativa;

  • Imprese consolidate: per la crescita e l’integrazione delle micro, piccole e medie imprese della filiera culturale, creativa, dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici.

  • Imprese sociali, al fine di sostenere i soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, servizi e attività culturali, favorendo forme di integrazione

Il bando è gestito da Invitalia, e per parteciparvi è necessario inoltrare domanda online tramite il sito ufficiale, allegando tutta la documentazione inviata, ovvero il business Plan secondo il format previsto.

Da qui puoi avere un maggior approfondimento su Cultura Crea.

 

Per ragioni di praticità approfondiremo nei prossimi articoli i vari finanziamenti a fondo perduto previsti, anche in vista del Nuovo Fondo Nazionale per l’Innovazione di cui abbiamo sentito parlare in questi giorni e le opportunità a supporto di startup, scale up e pmi innovative.

Ti aspettiamo da T3 Innovation per suggerirti, a seguito di un’attenta analisi customizzata, le soluzioni agevolative più consone e vantaggiose per la tua startup!

 

Antonella LavangaProject Manager Linea Startup

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