Storie di successo al femminile made in Basilicata - T3 Innovation

Storie di successo al femminile made in Basilicata


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Ricorre oggi la “Giornata internazionale della donna”, un giorno dedicato alle donne per non dimenticare le discriminazioni e violenze subite, ma anche per commemorare le conquiste sociali, economiche e politiche di cui sono state capaci.

Celebriamo questa ricorrenza in un modo speciale, raccontando le storie di successo al femminile made in Basilicata, attraverso la testimonianza di eccellenze lucane del mondo della ricerca, dell’impresa e delle startup che hanno avviato un percorso di crescita e innovazione con il supporto di T3 Innovation.

Abbiamo chiesto a sei donne brillanti e nostre beneficiarie di raccontarci la loro storia, i loro progetti e l’esperienza di crescita nel contesto regionale.

 

Paola CurciCEO and Co-founder SolEthEn

SolEthEn SrlSolutions for Ethical Engineering è una piccola realtà imprenditoriale avviata, insieme ad altri due cofondatori, nel 2013 come start-up innovativa. La nostra sfida è supportare l’innovazione industriale attraverso nuovi strumenti e metodologie già ampiamente utilizzati in ambiti produttivi avanzati, rendendoli fruibili anche a settori a medio/basso contenuto tecnologico.

L’esperienza di studio e lavoro in un campo ancora a forte connotazione maschile, quale quello tecnico-scientifico, rafforza nelle donne che vi operano un’importante consapevolezza riguardo la specificità e il valore aggiunto che la presenza femminile riesce ad apportare in tema di: creatività; attenzione agli aspetti sociali delle nuove tecnologie; attitudine ai sistemi di relazione; capacità visionaria; perseveranza; attenzione agli aspetti qualitativi più che a quelli quantitativi; capacità di trasformare i limiti in sfide e opportunità.

Nella mia storia personale, contestualizzata negli ultimi dieci anni sul territorio della Basilicata, tale consapevolezza, nata da un confronto più spesso costruttivo che discriminatorio con la componente maschile, gioca un ruolo fondamentale rispetto alle motivazioni, all’impegno e alla fiducia con cui quotidianamente lavoro, a fianco dei miei colleghi/soci/interlocutori uomini.”

 

Damiana Spotodesigner brand Le4uadre

Le4uadre è un’azienda di  stampa artistica nata da suggestioni che solo un territorio così incontaminato come la Basilicata può ispirare. Sono viaggi dentro al colore, citazioni culturali e rielaborazioni personali di particolari correnti artistiche a me tanto care, studiate fra i banchi di scuola e via via diventando donna in giro per i più bei musei d’arte in Europa. Le4uadre è amore, per il colore, per l’arte, per la natura ma anche e sopra ogni cosa è un omaggio all’unicità di ogni donna. Ciascuna stampa si rifà a delle cromie diverse, quasi a volersi riferire a differenti profili caratteriali delle donne.

La mia esperienza nel territorio è sicuramente positiva, i lucani mi hanno sempre sostenuta come donna e come imprenditrice: il laboratorio di stampa artigianale e le sarte sono lucani e da subito si sono rivelati essere i miei più preziosi alleati. Il mio target di mercato è l’estero, cerco di non sovraesporre il brand in Basilicata in quanto si colloca in un segmento di nicchia pur mantenendo un prezzo medio per una qualità made in italy.

Tuttavia ritengo che se si riesce a toccare le giuste leve, la collaborazione è possibile e proficua. Cooperare con le eccellenze che questa terra offre è possibile, urge fare sistema, ma prima di ogni cosa urge conoscersi per capire cosa sinergicamente si possa fare per sviluppare questo meraviglioso territorio.”

 

Luciana De Fino – CEO di PickMeApp

PickMeApp è una soluzione di mobilità urbana intelligente pensata per bambini e anziani ma adatta a tutta la famiglia. Attraverso il nostro servizio abbiamo aumentato l’intelligenza del trasporto e la messa a servizio di utenti non autonomi.
Abbiamo voluto fortemente cominciare da Potenza, la mia città, e siamo solo all’inizio di un percorso ambizioso che non può prescindere dalla collaborazione con le istituzioni.

Non poche sono le difficoltà del nostro contesto ma anche grazie al supporto di T3 innovation aziende come la nostra possono iniziare a pensare in grande.”

 

Lucia Carriero – Ceo Neuroset

“Neuroset è la prima azienda di neuroscienze applicate in Italia, con una forte vocazione per la ricerca e l’innovazione tecnologica. Nell’ambito di neuromarketing sviluppiamo algoritmi di bio-immagine e di valutazione di parametri fisiologici per misurare le percezioni, le emozioni e le motivazioni inconsce associate al comportamento d’acquisto; ci occupiamo inoltre di fornire alle aziende strumenti basati sulle ultime ricerche riguardo al cervello e al comportamento umano, per aiutarle a costruire strategie innovative e più̀ competitive, che le mettano in contatto con i reali bisogni e desideri dei propri consumatori.

I nostri servizi si rivolgono alle aziende; alle società che si occupano delle ricerche di mercato e di monitorare gli effetti della pubblicità; alle grandi catene di distribuzione; al retail e alle aziende di marketing.
Data la particolare area di applicazione dei nostri servizi, le nostre aziende target (capaci di investire in studi di neuromarketing ad alta tecnologia), non sono presenti sul territorio lucano. All’attivo abbiamo studi per aziende molto grandi tra cui Levoni, Velux, La Donatella, Volvo.

Non ho riscontrato nessuna difficoltà in quanto donna, anzi, io credo che sia stato un plusvalore, perchè secondo me noi donne abbiamo la capacità di raccontare cose difficili arrivando al cuore delle persone e semplificare i tecnicismi trasformandoli in storie che riescono ad affascinare.”

 

Carmela Saturnino co-fondatrice della startup TNc Killers

TNc Killers nasce all’interno dell’Università degli Studi della Basilicata sulla base dei progetti di ricerca condotti dal team da diversi anni sulla sintesi di molecole innovative in sistemi Drug Delivery biocompatibili con attività anticancro. La nostra mission è quella di migliorare l’efficacia delle terapie oncologiche e la qualità di vita delle pazienti affette da tumori solidi. In particolare, il target è il Tumore al Seno Triplo Negativo.

La componente femminile nel nostro team è molto importante, ci sono tre donne nel Consiglio di Amministrazione: precisamente la Presidente, la Vice-Presidente e la Segretaria, e altri tre uomini completano la squadra.

Abbiamo inoltre ricevuto un buon riscontro sul territorio, la nostra realtà è partita dalla vincita del secondo premio, sezione “life Science” alla Start cup Basilicata 2017, nel 2018 abbiamo costituito una Srl e siamo stati il primo team ad entrare nell’Incubatore di Imprese della regione Basilicata.”

 

Maria Luigia Tarantini  – Ceo Eatsapp

EatsApp è il primo servizio di food delivery nato nella città di Potenza. Abbiamo creato questa attività con l’obiettivo di stimolare la crescita del commercio locale grazie alla tecnologia, connettendo tramite piattaforma web le persone ai ristoranti della città e permettendo di ordinare un pasto in pochi click tramite app.

Non solo in Basilicata ma purtroppo in generale, i dati sulla partecipazione femminile nelle startup ci consegnano un quadro impietoso e, da femminista quale sono, sento tale gap come un qualcosa di profondamente ingiusto, pertanto credo che sensibilizzare altre donne a fare impresa non sia solo un desiderio personale ma piuttosto un impegno civile, che deve spingere a fare la differenza per azzerare questo divario, soprattutto in una regione come la Basilicata, ancora molto fragile sul versante dell’occupazione femminile.”

 

Oltre allo scenario imprenditoriale, abbiamo potuto esplorare anche il mondo della ricerca da una prospettiva femminile, attraverso le parole della Prof.ssa Maria Funicello – Docente di II fascia in Chimica Organica presso l’Università degli Studi della Basilicata:

“Lavoro all’Unibas dal 1988 e dal 2006 sono responsabile di un Laboratorio (Composti organici biologicamente attivi) e di un gruppo di ricerca, la cui attività si svolge nell’ambito della sintesi di nuovi composti ad attività antivirale e della sintesi di molecole di origine naturale ad attività antiossidante e antitumorali.

Progetti ambiziosi, che per qualche anno hanno anche ottenuto finanziamenti da parte del MIUR, in particolare dal lavoro svolto nei nostri laboratori sono scaturite due richieste di brevetto nazionale e attualmente si stanno valutando possibilità di estensione degli stessi.

La mia maggior soddisfazione, è stata quella di vedere come lo sviluppo di questa ricerca ha permesso a studenti che hanno lavorato durante la tesi magistrale e/o il dottorato di ricerca, abbiano poi avuto riconoscimenti delle competenze acquisite attraverso l’inserimento in aziende leader del settore farmaceutico. In ambito regionale non c’è stata un’adeguata valutazione dell’attività, immagino per l’assenza sul territorio di aziende farmaceutiche che si occupino di ricerca, tuttavia grazie alla recente interazione con T3 Innovation ci auguriamo possano aprirsi nuovi scenari.

Per quanto riguarda la partecipazione femminile, il corso di studi in chimica è ormai da molti anni molto frequentato dalle donne: era così quando mi sono iscritta io nel lontano 1978 ed è così anche adesso (gli immatricolati al primo anno della triennale sono in rapporto 3:1 a favore della componente femminile).

Se si guarda al mondo del lavoro sia in ambito di ricerca accademica che industriale la possibilità di fare carriera presenta ancora delle disparità, secondo me le donne sono molto più penalizzate da impegni legati a figli e famiglia in senso lato.

Nei primi anni in cui ho iniziato a lavorare come ricercatrice, ho dovuto faticare molto per farmi spazio nell’ambiente accademico, soprattutto perchè vi è la convinzione diffusa che la donna, appena diventa madre, metta il suo lavoro in secondo piano.

Personalmente ho avuto la fortuna di incontrare molti colleghi che hanno capito che non si deve generalizzare e che è necessario dare anche a noi donne la possibilità di esprimerci al meglio nel lavoro.

Nel laboratorio di cui sono responsabile ci sono sempre molte studentesse in tesi con grandi potenzialità e questo mi fa capire che c’è un cambiamento in atto, anche se è ancora troppo lento.”

 

Le testimonianze delle nostre beneficiarie ci hanno fornito un quadro completo della partecipazione femminile e dell’importante contributo che le donne apportano quotidianamente nel settore culturale, sociale ed economico della nostra regione.

L’obiettivo di T3 Innovation è di valorizzare al meglio queste realtà attraverso un percorso individualizzato di consulenza strategica e monitoraggio continuo.

 

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