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T3 Innovation ti dà il benvenuto nel sito tematico dedicato all’Area di Specializzazione Automotive della Smart Specialization Strategy (S3).

Qui troverai i principali aggiornamenti di settore su progetti, programmi e iniziative di rilievo, nel contesto europeonazionale e regionale. Ogni giorno, nella sezione Blog – che trovi in basso, in questa pagina – potrai consultare le principali notizie sull’Automotive, riguardanti il mondo d’impresa, della ricerca e delle startup. Buona navigazione! 

Il contesto europeo

Il settore dell’Automotive in Europa ricopre un ruolo fondamentale e le innovazioni future impongono dei cambiamenti immediati. L’intento degli attori pubblici e privati è quello di apportare innovazioni inerenti la creazione di una nuova generazione di auto, con caratteristiche ben definite che potremmo sintetizzare nelle seguenti principali attività: riduzione delle emissioni, potenziamento del sistema di efficienza energetica, aumento della sicurezza e riduzione dell’inquinamento acustico.

Tali sfide rappresentano già da qualche anno la base per forme di ricerca collaborativa e l’ottavo programma quadro, Horizon 2020, incoraggia le attività di sviluppo e di innovazione voluti dalla società e dalle industrie europee. Il programma è composto da tre priorità: Societal Challenges, Excellent science e Industrial leadership. Nel settore dell’Automotive, si traducono in:

  • Crescita della mobilità, che punta a migliorare l’interazione tra veicoli, persone e beni;
  • impatto ambientale in quanto, i veicoli elettrici sono considerati la sola alternativa per ridurre il negativo impatto ambientale dei carburanti;
  • e la Sicurezza per migliorare la sicurezza dei veicoli.

In tale contesto, inoltre, vale la pena segnalare ERTICO, un’associazione/rete di trasporto intelligente creata dalla Commissione europea. ERTICO si sviluppa come una piattaforma per la cooperazione degli stakeholder europei del settore ITS (Intelligent Transport Systems).

Ne fanno parte oltre agli attori del pubblici (ad es. Ministero dei Trasporti italiano) e agli operatori privati, i gestori di infrastrutture e le associazioni nazionali. Tale cooperazione è finalizzata a creare sistemi di trasporto intelligenti, per rendere l’Europa all’avanguardia nel settore. I progetti fino ad ora sviluppati rientrano nei settori Safe Mobility e Clean mobility ma, sulla base di Horizon 2020, ERTICO sta puntando a ulteriori ambiti, come: cloud computing, intelligent infrastructure, communication network, cooperative management, safety and environment simulation e automobility.

Il Piano CARS 2020 è l’azione dedicata, a livello europeo, al settore Automotive e ha l’obiettivo di stimolare l’innovazione dell’industria automobilistica e rafforzarne la competitività e la sostenibilità nella prospettiva del 2020. Un ampio pacchetto di misure sono, infatti, volte a ridurre le emissioni di CO2, di inquinanti e il rumore, a promuovere miglioramenti in tema di sicurezza stradale e a sviluppare sistemi di trasporto intelligenti (ITS).

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Il contesto nazionale

Il Cluster Tecnologico Nazionale “Trasporti Italia 2020” è un’associazione riconosciuta dal MIUR come riferimento per il settore dei mezzi e dei sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina. Il Cluster raggruppa i maggiori attori nazionali, industriali e scientifici, che operano nella mobilità su gomma, su rotaia, su vie d’acqua e nell’intermodalità. L’obiettivo è creare sinergie tra le diverse filiere e individuare le traiettorie future di ricerca e innovazione, con un approccio che miri alla valorizzazione delle eccellenze “Made in Italy”. Sono coinvolti oltre 200.000 lavoratori, per 6,4 miliardi di euro di investimenti R&D con ricavi per 33,3 miliardi di euro.

Grazie all’adozione di un piano strategico, la pubblicazione della prima Strategic Research Agenda (presentata al pubblico il 18 maggio 2015) e lo sviluppo di quattro progetti di filiera relativi alle tematiche tecnologiche comuni e prioritarie per il mondo della ricerca pubblico-privata, il Cluster sta creando i presupposti per l’implementazione delle Smart Specialisation Strategy regionali e per porsi come interlocutore nazionale di settore nella definizione delle politiche nazionali e comunitarie di ricerca e di innovazione.

Anche il Cluster Fabbrica Intelligente (CFI) nasce con la volontà di sviluppare e attuare una strategia basata sulla ricerca e l’innovazione. Nello specifico l’intento del CFI è quello di: indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero italiano, di creare una comunità manifatturiera nazionale stabile e più competitiva e in ultimo di collegare le politiche di ricerca nazionali e regionali con quelle internazionali. Tra i progetti del Cluster Fabbrica intelligente ricordiamo:

  • il progetto “Fabbrica Intelligente Adattabile” mira allo sviluppo di dispositivi innovativi e macchine per sostenere la riconfigurazione e l’adeguamento di macchine e robot, come base per sostenere le dinamiche di mercato sempre più veloci e con maggiori richieste di personalizzazioni.

Il progetto “Smart Manufactoring”, dedicato allo sviluppo di nuovi sistemi di pianificazione e monitoraggio produttivo per l’ottimizzazione dell’uso delle risorse e dell’energia, nuove soluzioni manifatturiere per la manutenzione preventiva e intelligente, nuove avanzate metodologie per la prototipazione virtuale di prodotti e processi produttivi.

Il contesto regionale

Nell’ambito della S3 della Regione Basilicata assume particolare rilievo, sia strategico che produttivo, il polo automobilistico di Melfi sorto a bordo stabilimento in occasione dell’investimento della Fiat all’inizio degli anni ’90. Nell’area riservata alla SATA trovano impiego circa 7.000 addetti, suddivisi tra operai (90%), impiegati e dirigenti (il restante 10%) e vengono principalmente svolte le attività di assemblaggio e stampaggio delle autovetture. Il parco fornitori è costituito invece da 25 aziende che aderiscono al consorzio ACM (Consorzio Auto componentistica Mezzogiorno) e che impiegano nell’insieme circa 3.400 addetti.

Nel 2015 in Italia la produzione di autoveicoli ha registrato un aumento del 45% con 1.014.000 unità, e sono più che raddoppiati i volumi delle autovetture destinati all’estero, infatti nel 2015 l’export ha superato i volumi del 2007 (Osservatorio Componentistica Automotive).

SIa a livello nazionale, ma ancor di più a livello regionale, è stato di positivo impatto l’annuncio di FCA nel dicembre 2012, di ulteriori investimenti nello stabilimento SATA di Melfi, con la nuova produzione di due nuovi modelli (Mini Suv Jeep e Fiat 500X) che sempre nel 2015 ha pesato per il 46% della produzione totale di auto contro il 7,9% del 2014.

Per tali ragioni è opportuno, in un’ottica di Smart Specialisation, valorizzare le competenze produttive, qualitative e logistiche sin qui acquisite, per diversificare produttivamente le imprese esistenti e creare, laddove possibile, nuove realtà produttive derivanti da attività di ricerca e innovazione. In questo modo i fornitori locali saranno supportati nel ristrutturare le proprie attività e si potrà sviluppare un forte programma di ripresa nel quale, ad esempio, gli operai con scarse competenze lavorative e di formazione possano essere nuovamente formati e professionalizzati. In quest’ottica si inserisce il progetto del “Campus industriale del manufacturing, definito nel 2006 da un accordo tra Ministero dell’Economia e delle Finanze, MIUR e Regione Basilicata.

Inaugurato nel 2017, il Campus si dedicherà ad attività di ricerca legate al WCM (World Class Manufacturing), a progetti di diversificazione produttiva dei fornitori in settori collegati all’automotive (meccanica di precisione, nanotecnologie meccaniche, sensoristica ed elettronica, logistica) e nello specifico a  progetti sull’assemblaggio innovativo, sulla sostenibilità ambientale di prodotto e di processo e sulla fabbrica virtuale.

Le traiettorie tecnologiche individuate dalla Smart Specialization Strategy regionale sono 4:

  1. mobilità sostenibile, con particolare attenzione a carburanti ibridi (bio/fossile), e mobilità elettrica; sistemi di accumulo elettrochimico, metodologie per il rilievo e l’analisi dei dati di consumo energetico e tecnologie innovative per sistemi di propulsione ad alta efficienza e per applicazioni motoristiche di veicoli ibridi;
  2. automazione ed ecosostenibilità dei processi produttivi, attraverso sensori e tecnologie innovative e il recupero di materiali di scarto per applicazioni automotive; soluzioni innovative per la logistica, la gestione della qualità e l’ottimizzazione delle supply chain con il supporto di sistemi di simulazione avanzata;
  3. introduzione di tecnologie additive nella meccanica di precisione (additive manufacturing) o di materiali innovativi nella componentistica;
  4. applicazione di robotica e meccatronica ai sistemi di produzione, per la flessibilità dei processi l’eco-efficienza e l’eco-compatibilità.

Informazioni tratte dal documento S3 della Regione Basilicata

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